Oggi sono qui per dirti che cos’è realmente Melascrivi. In questo articolo troverai un’approfondita e accurata analisi di quello che è il content marketplace più famoso ed utilizzato d’Italia. Voglio fare una sola premessa, dalla quale si evince quello che ritengo essere il sito in questione.

Non avrò alcun pelo sulla lingua ma, nel contempo, non utilizzerò alcun tipo di turpiloquio per descrivere quello che per me, e migliaia di altri professionisti, non è altro che una lesione alla dignità professionale e un danno, sia per i presunti copy che vi scrivono, sia per gli editori, che credendo di fare il miglior investimento della loro vita finendo, invece, per riceverne solo un danno.

Cos’è Melascrivi

Melascrivi è un content marketiplace, ovvero un portale online nel quale coesistono due figure diverse: i publisher e gli author. I primi commissionano articoli, testi e comunicati stampa, i quali vengono scelti dagli scrittori che, una volta selezionato un testo, avranno 48 ore di tempo per scriverlo e consegnarlo al publisher.

In poche parole è una piattaforma nella quale proprietari di blog o siti web possono commissionare la stesura di articoli di vario genere, che vengono scritti da freelancer i quali ottengono un “guadagno” economico per articolo.

Come funziona

Per prima cosa, dopo aver acceduto al sito, viene chiesto di registrarsi o come editore oppure come autore. I primi sono, tendenzialmente, proprietari di siti internet e/o blogger con ridotte disponibilità economiche, che vedono in melascrivi un modo veloce ed economico per acquistare i contenuti per il loro sito. Fra questi si trovano anche aziende di webmarketing le quali, dovendo spesso realizzare centinaia di articoli, preferiscono trovare risposta su Melascrivi piuttosto che rivolgersi ad un professionista.

Gli autori, invece, sono presunti scrittori/giornalisti/freelancer i quali, per arrotondare stipendi e racimolare qualche soldo, decidono di affidarsi al portale, nella speranza di trovare in esso un servizio professionale e remunerativo. Servizi di questo genere sono infatti molto conosciuti fra freelancer e copywriter, esordienti che credono di potersi “fare le ossa” e di poter ottenere un guadagno discreto prima di una ben sperata assunzione in qualche agenzia. Nella schiera di autori vi sono poi completi inesperti del settore i quali credono che scrivere possa essere un lavoro adatto a tutti e quindi vedono nel sito una gallina dalle uova d’oro.

Per gli autori:

L’autore, una volta iscrittosi, dovrà scegliere un massimo di 8 categorie, le quali indicheranno i temi fra i quali potrà decidere il testo da prendere in carico (le categorie NON potranno essere cambiate in futuro). Una volta registrati e compilato il proprio profilo ci si troverà davanti alla lista degli articoli, fra i quali si potrà decidere l’articolo con cui iniziare.

Gli autori sono classificati in base ad un punteggio indicato dal numero di stelle, il quale influisce sia sulla remunerazione che sulla quantità di articoli che si possono prendere in carico contemporaneamente.Le tariffe in base al punteggio sono di:

  • 0,8 cent/parola per articoli da una stella
  • 1 cent/parola per articoli da due stelle
  • 1,2 cent/parola per articoli da tre stelle
  • 1,5 cent/parola per articoli da quattro stelle

Tutti i nuovi iscritti vengono automaticamente assegnati ad articoli da 1 stella, indipendentemente dalle competenze e dalla formazione pregressa. Con una stella si può prendere in carico un solo articolo, per il quale, una volta preso in carico, si avrà tempo 48 ore per scriverlo e riconsegnarlo all’editore. Solo quando questo lo accetterà si potrà prendere in carico un secondo articolo.

La classificazione degli autori non dipende dalla qualità dei loro scritti ma dipende unicamente dalla loro quantità. Questo significa che più articoli vengono accettati, più stelle si otterranno.

Una volta, poi, che l’autore avrà raggiunto un saldo di 25€, potrà trasferirlo sul suo conto paypal, così da ricevere quanto guadagnato.

freelancer

Per gli editori:

Quando un editore si iscrive può commissionare una serie di articoli attraverso un pannello molto intuitivo nel quale si possono selezionare tutte le caratteristiche del testo. Qui dovrà indicare le linee guida dell’articolo, scegliere l’argomento, la lunghezza e la retribuzione. Il prezzo di ogni articolo commissionato è uguale alla retribuzione dell’autore più una quota fissa di o,7€, indipendente dal tipo di testo commissionato.

E’ l’editore, inoltre, a scegliere il livello dell’articolo, ovvero il numero di stelle, il quale dovrebbe indicare la difficoltà di un determinato articolo e la qualità con la quale dovrebbe essere scritto.

 

Perché è un inganno

Finora abbiamo visto teoricamente in cosa consiste e come funziona Melascrivi, ma adesso è giunto il momento di dire quello che è realmente. Questo content marketplace non è altro che una truffa ai danni dei moltissimi freelancer che vi lavorano, una vera e propria piattaforma di sfruttamento di scrittori e copywriter. Gli unici a trarre vantaggio da questa piattaforma sono gli editori (solo in parte) i quali in realtà finiscono per subire anch’essi un danno, e, ovviamente, lo staff del sito.

Sono molte le ragioni che rendono Melascrivi un’offesa ai danni degli autori e una realtà assolutamente priva di una qualsivoglia etica e morale lavorativa. Vediamo allora di analizzare assieme tutti gli elementi che rendono questo sito una realtà che sfrutta gli autori.

  • Guadagni da terzo mondo

Secondo lo stesso sito, “melascrivi è un ottima fonte di guadagno per Freelancers con la passione per la scrittura”. In questa frase ci sono due cose che non vanno, ovvero un’illusione/inganno grande quanto l’e(o)rrore ortografico presente, ovvero il mancato apostrofo (siamo su una piattaforma che vende articoli e che presenta errori del genere, fate voi).

Il fatto è che quanto descritto è quanto di più falso vi possa essere, per una somma di ragioni che vanno ben oltre all’infima remunerazione per parola offerta dal portale. Una tariffa onesta, infatti, per un copywriter esordiente, potrebbe essere di circa 2 centesimi/parola, ovvero 0,5 centesimi più alta della massima retribuzione ottenibile. Facciamo un esempio pratico: per la stesura di un articolo di 500 parole un melautore da una stella guadagnerà 4€ mentre uno da 4 stelle ne guadagnerà 7,5€. Ora mettiamo caso che l’articolo, fra fase di informazione e progettazione e fase di stesura, abbia portato via all’incirca 2 ore: questo vorrebbe dire un guadagno orario di 2€/h o, nella migliore delle ipotesi, di 3,75€/h.

Forse è vero, non si può parlare di truffa: le cose funzionano esattamente come sono scritte. Una piattaforma, però, che si spaccia come ottima fonte di guadagno e poi, invece, permette di guadagnare solo cifre irrisorie che sono un insulto alla dignità professionale di un uomo, quantomeno dovrebbe chiamarsi ingannevole.

Aspetta, non è finita. Già perché, purtroppo, le cose stanno peggio di quanto sembri.

A danneggiare ancora di più il lavoro dei freelancer della piattaforma è la NON remunerazione delle stop words (qui puoi trovare la lista), ovvero una serie di parole che non vengono conteggiate nel guadagno totale. Il sito in questione è l’unico a mantenere un comportamento così scorretto, il quale diminuisce ulteriormente i guadagni degli autori. Da un articolo, infatti, di 500 parole, ne verranno conteggiate solo 400 (anche meno), le quali corrispondono ad un guadagno finale da 3,2€ a 6€.

  •  Un sistema che penalizza gli scrittori

Allo staff di Melascrivi non sembrava abbastanza danneggiare gli autori con remunerazioni da terzo mondo e così si è inventata un sistema di penalizzazioni a loro discapito, dal quale traggono guadagno unicamente gli editori. Un vero e proprio sistema di penalizzazioni volte a far risparmiare il committente:

  • Mancata consegna: se un autore non fosse in grado di consegnare l’articolo entro le 48 ore riceverebbe una penalizzazione di 0,5€. La mancata consegna, però,  è spesso causata da una mancata comunicazione con l’editore, il quale scrive linee guida incomprensibili e chiede cose impossibili. La piattaforma, non mettendo a disposizione la possibilità di contattare l’editore, finisce per penalizzare gli autori, i quali non sono così in grado di scrivere l’articolo.

 

  • Le revisioni: un editore, dopo aver ricevuto un articolo, può richiederne una revisione, in caso non fosse soddisfatto della qualità dell’articolo ricevuto. In caso di richiesta di revisione vengono istantaneamente detratti 15 centesimi, senza che l’autore o lo staff di melascrivi possano intervenire. Ti stai chiedendo perché mai un committente dovrebbe fare richiesta di revisione solo per risparmiare 15 centesimi? La ragione è molto semplice: prova ad immaginare qualcuno che commissiona 100 articoli e che per tutti e 100 richieda revisione: otterrebbe facilmente un ulteriore risparmio di 15€.

 

  •  Articolo rifiutato: in caso l’articolo non venga consegnato in tempo o venga rifiutato, l’autore subisce una decurtazione istantanea di 0,5 € sul suo conto.

 

  • Punteggio dell’articolo: è l’editore a selezionare il punteggio di un articolo, andando di fatto ad indicare quanto sia difficile un testo. In questo modo potrebbe commissionari testi particolarmente complessi e richiedenti una lunga fase di studio alle spalle, con una sola stella, risparmiando di fatto il 50%.

 

  • Troppe scorrettezze, troppi ban ingiustificati: in rete la lista di autori apparentemente truffati dal sito in questione è particolarmente lunga. La solfa è sempre la stessa: autori che arrivano alla soglia dei 25€ ma che, subito dopo, si trovano il loro account bloccato e il profilo bannato. Troviamo, ad esempio, la testimonianza di Stefano Massaron e di Silvia Saltarelli.

 

Perché è un danno per gli editori

Purtroppo sono in molti gli editori che si rivolgono a questo sito per ottenere una lunga lista di articoli ad un costo irrisorio, molti dei quali consci di stare sfruttando freelancer ed esordienti. Questi, però, spesso non si rendono conto di ottenere testi che possono essere particolarmente dannosi per la loro realtà.

Prendiamo un sito che commissiona la stesura di alcuni articoli per il proprio blog. Questi verranno scritti privi di formattazione, privi di una progettazione alle spalle e privi di tutti gli accorgimenti di SEO e Web-writing, così da presentarsi come un semplice ammasso di parole, spesso pure scritte male. Questo, caricato sul sito dell’editore, sarà per lui un danno che potrà addirittura influenzare negativamente il suo posizionamento.

Se, infatti, un visitatore entra in un sito e si trova a leggere articoli di inesperti, finisce per uscire dal sito dopo pochi istanti e non entrarvi mai più. Un testo professionale, invece, aumenterebbe il tempo di permanenza dell’utente e lo inviterebbe a tornare.

 

Le alternative a Melascrivi

Le alternative che ti si presentano sono di diverso tipo e dipendono da quello che stai cercando. Se sei un freelancer puoi rivolgerti ad alcuni portali online più professionali e remunerativi. Fra questi ti consiglio:

  • Addlance: qui potrai trovare committenti che richiedono una vasta lista di servizi, per i quali si riceve sempre una retribuzione più che onesta.
  • Starbytes e Zooppa: questi sono portali dedicati alla ricerca di freelancer che si occupano in generale di informatica, tecnologia, marketing e web design.
  • Se invece cerchi un content marketplace ti consiglio gli unici affidabili e remunerativi, ovvero Scripbox e Greatcontent.

Se sei invece un proprietario di un’azienda o di un sito internet che sta cercando testi di qualità da inserire sul proprio sito, hai due possibilità diverse: o ti rivolgi ad uno dei portali citati qui sopra, oppure ad un copywriter professionista, scelta che personalmente ti consiglio. Rivolgersi ad un copy esperto è sicuramente un investimento più oneroso rispetto a Melascrivi, ma grazie al quale puoi ottenere un risultato senza confronto. In Italia troverai molti copywriter pronti a mettere al tuo servizio la loro creatività e la loro competenza. Fra questi ci sono anche io (e qui, se vuoi, puoi scoprire quello che faccio).

Conclusioni

Forse sono io ad essere sbagliato, eppure credo ancora nel rispetto del lavoro altrui, nell’onestà e nella correttezza, e quando vedo colleghi o presunti tali venire trattati in questo modo, mi indigno non poco. La mia vuole essere quindi una richiesta tanto agli autori quanto agli editori. Ai primi chiedo di rivolgersi altrove e di cercare una piattaforma che ne valorizzi il loro lavoro. Ai secondi chiedo lo stesso, sia per il loro interesse che per gli autori. Lo so, scegliere Melascrivi è facile, ma è un servizio disonesto e ingannevole, che può danneggiare anche la vostra realtà.

Ora tocca a te! Raccontami la tua storia e la tua esperienza su questo portale. Suggerisci realtà più serie e condividi questo articolo, io e molti altri professionisti te ne saremo grati.

 

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